Presentazione

Associazione Memoria audiovisiva di Capriasca e Val Colla

Costituitasi il 15 giugno 2005, promuove l’Archivio audiovisivo di Capriasca e Val Colla. I suoi statuti, modificati e approvati nella seduta del 14 febbraio 2009, ricalcano quelli delle associazioni che reggono i Musei etnografici regionali. Conta ora 200 soci.

L’Archivio audiovisivo di Capriasca e Val Colla

L’ACVC, nato nel 2007, intende raccogliere, salvaguardare e riconsegnare alla popolazione e a tutti gli interessati le immagini e le testimonianze orali che costituiscono la memoria collettiva della nostra regione.
Il patrimonio audiovisivo raccolto proviene in gran parte da privati che offrono la possibilità di inserire le loro immagini e le loro esperienze nel nostro archivio.
Il lavoro consiste in due fasi per quanto riguarda le immagini: da una parte la ricerca, la raccolta e la scansione di queste immagini (con relativo accordo stipulato con i donatori che cedono il diritto di riproduzione e salvataggio nella banca dati), dall’altra la catalogazione di queste immagini anche al fine di poterle ricercare facilmente; questo lavoro è svolto secondo criteri dettati da Memoriav e dalla Fonoteca nazionale svizzera.
Per quanto riguarda i documenti orali, interviste a carattere storico-etnografico, si procede anche in questo caso secondo parametri tecnici dettati da Memoriav e alla loro catalogazione nella banca dati della Fonoteca.
L'ACVC ha inoltre recuperato l'importante lavoro svolto da Chiara Camponovo tra il 2001 e il 2003, Memoria fotografica. L'archivio fotografico e sonoro di Capriasca e Val Colla, che ha raccolto e catalogato più di 2500 immagini nella regione grazie a una borsa cantonale di ricerca.
A sua volta, la ricerca di Camponovo si era inserita sul lavoro di un gruppo di allievi della Scuola media di Tesserete, guidato dal docente Maurizio Cattaneo, durante l’anno scolastico 2000-2001. Grazie alla capillare ricerca degli allievi presso anziani parenti e vicini di casa, erano state raccolte e digitalizzate ca. 600 vecchie fotografie. Una mostra a fine anno scolastico aveva avuto grande successo di pubblico. A questa prima ricerca di immagini si deve anche il comprensorio interessato: comprendendo quello della Scuola Media tutti i Comuni della Capriasca e della Val Colla, tale è rimasto anche quello dell’Archivio audiovisivo.

Documenti raccolti

L’ACVC comprende ora più di 5'000 fotografie selezionate e oltre 100 ore di registrazioni di interviste agli anziani informatori (più di 100, tra Capriasca e Val Colla). Intenso è ancora l’afflusso di fotografie messe a disposizione da privati: spesso si tratta di fondi importanti. Proseguono le interviste ad anziani informatori molto motivati, consapevoli di trasmettere le memorie di un passato che vive ancora nella loro memoria.
Per quanto riguarda le immagini si tratta spesso di collezioni importanti di fotografie, di carattere privato ma anche pubblico (fotografie di avvenimenti, di feste, di luoghi e paesaggi, di inaugurazioni, di mestieri, relative a pratiche religiose, che ritraggono momenti della storia della regione quali l’emigrazione o la costruzione di edifici e strade, di matrimoni e ritratti).
Sono inoltre stati acquisiti fondi importanti:
Il fondo di fotografie dello scultore Mario Bernasconi e della moglie Irma Pannes, vissuti a Sala Capriasca dal 1929 al 1933, comprendente 170 immagini, per la massima parte della Capriasca, ma anche di Lugano, Morcote, Gandria.
Il fondo Domenico Quirici, di Bidogno, appartenente a Fabiano Quirici, di Bidogno, comprendente ca. 150 fotografie scattate tra il 1880 e il 1905 circa.
Il fondo fotografico appartenente al Convento del Bigorio, del quale sono state selezionate ca. 400 immagini, tra le quali troviamo fotografie di interni, con frati al lavoro e in preghiera, di esterni, di molte cerimonie religiose, anche presso altri Conventi di Cappuccini, di processioni, di visite di personaggi importanti, paesaggi, documentazioni sul rifacimento della Via Crucis, sull’incendio del 1987. Appartengono al fondo anche bellissime fotografie di Christian Schiefer, vissuto per breve tempo a Tesserete, di Vincenzo Vicari, dei fratelli Brunel. Questi fotografi sono presenti anche in altre collezioni che abbiamo acquisito.
Il fondo Luigi Rossi, importante per il rapporto tra fotografia e pittura, indagato dal grande pittore dell’Ottocento, di più di 200 immagini. Oltre a fotografie relative al proprio lavoro sono presenti anche molte immagini che illustrano la sua vita privata.
Il fondo Carlo Storni, Lugaggia, che comprende più di 50 fotografie di processioni, in particolare del Corpus Domini a Tesserete, e una serie di fotografie, molto importanti dal punto di vista etnografico, di un funerale del 1946, da Vaglio a Tesserete.
Una sessantina di fotografie scattate dal compositore svizzero Ernest Bloch durante il suo soggiorno a Roveredo Capriasca, nei primi anni Trenta. Le fotografie, e il periodo della vita durante il quale Bloch visse nel villaggio capriaschese, testimoniando il suo apprezzamento per la natura, i luoghi e gli abitanti, sono stati oggetto di una ricerca da parte del musicologo Carlo Piccardi, e con il patrocinio della Città di Lugano sono state esposte a Villa Saroli a Lugano all’inizio del 2010. Sono state destinate all’ACVC dall’Associazione ricerche musicali nella Svizzera italiana.
Grazie al lavoro di ricerca dal titolo “Due aspetti di vita religiosa in Capriasca e Val Colla: il Convento di Santa Maria di Bigorio e i riti e le tradizioni liturgiche” sostenuto da Memoriav, Comune di Capriasca, Regione Valli di Lugano e Fondazione Piera Storni sono state raccolte e catalogate circa 600 immagini che vertono sui temi approfonditi in questa ricerca nonché circa 30 ore di registrazione di interviste effettuate su temi religiosi.