Generare confronto e sottolineare contrasti: è con questo auspicio che Benoit Chattaway (1986) ha
improntato il suo lavoro di ricerca ispirato al corposo fondo di fotografie di Domenico Quirici (1852-1910)
databile alla fine dell’800 e digitalizzato e catalogato dall’ACVC grazie alla generosità dei discendenti.
Così come Domenico Quirici guarda e documenta la Bidogno del suo tempo durante i suoi regolari soggiorni
nella terra natìa attraverso i suoi riti, i suoi panorami e i suoi volti, Chattaway guarda la “sua” Bidogno,
restituendoci una sequenza di immagini che pone l’osservatore in un costante gioco di quesiti e rimandi
attorno all’idea stessa di trasmissione della memoria e all’intima necessità dell’uomo di lasciare una traccia
tangibile dietro di sé.